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Sopralluogo gratuito

Un impianto solo, l'energia divisa fra più persone

Una comunità energetica rinnovabile permette a cittadini, imprese ed enti locali di finanziare insieme un impianto e di condividerne virtualmente l'energia prodotta, anche senza averlo sul proprio tetto.

Veduta aerea di un borgo del Lazio con numerosi tetti dotati di impianto fotovoltaico
Studio di fattibilitàCostituzione e gestioneProgettazione dell'impiantoAttiva dal 2019

Il calcolatore

Ordine di grandezza dell'energia condivisibile

L'energia condivisa è quella che i membri consumano nella stessa ora in cui l'impianto la produce: è su quella che si costruisce il vantaggio della comunità.

Come funziona

Quattro cose da sapere prima di cominciare

La condivisione è virtuale

L'energia non passa da un cavo dedicato

Tutti restano allacciati alla rete come prima. La condivisione è un calcolo fatto sui dati di immissione e prelievo dei contatori, all'interno della stessa cabina primaria.

Chi può entrare

Cittadini, imprese, enti e comuni

Serve che i punti di prelievo appartengano alla stessa area di riferimento. La verifica della cabina primaria è il primo passo di qualunque studio.

Chi produce e chi consuma

Non devono coincidere

Chi ha un tetto adatto ospita l'impianto; chi non ce l'ha partecipa comunque ai benefici della quota di energia condivisa.

Serve una forma giuridica

La comunità è un soggetto

Associazione, cooperativa o consorzio: va costituita, con uno statuto e regole di ripartizione decise all'inizio. È la parte che richiede più attenzione.

Il nostro ruolo

Cosa fa Ergetica in una comunità energetica

Fase 01

Studio di fattibilità

Verifica della cabina primaria, analisi dei consumi dei membri e dimensionamento dell'impianto condiviso.

Il primo passo

Fase 02

Modello economico

Quantificazione dei benefici e regole di ripartizione fra produttori e consumatori.

Numeri, non promesse

Fase 03

Progettazione e installazione

Progetto dell'impianto, autorizzazioni, installazione e connessione alla rete.

Chiavi in mano

Fase 04

Gestione e monitoraggio

Monitoraggio della produzione e dell'energia condivisa, rendicontazione verso i membri.

Nel tempo

Una precisazione doverosa

Perché in questa pagina non trovi un numero in euro

La tariffa premio sull'energia condivisa dipende dalla potenza dell'impianto, dalla zona e dalla configurazione della comunità, e i parametri vengono aggiornati nel tempo. Stimarla qui con un valore medio sarebbe facile, e sarebbe una scorrettezza: il numero che conta è quello che esce dallo studio di fattibilità sui vostri contatori. Quello che possiamo dirvi subito, e che trovate nel calcolatore, è quanta energia la comunità riesce concretamente a condividere.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Se la tua domanda non è qui, chiamaci: risponde un tecnico, non un centralino.

+39 351 969 0676

Devo avere un tetto per partecipare?

No. In una comunità energetica si può partecipare come semplice consumatore: si beneficia della quota di energia condivisa senza ospitare l'impianto.

Cambio fornitore di energia?

No. Ognuno mantiene il proprio contratto di fornitura e il proprio contatore. La comunità agisce sopra, sui dati di scambio.

Quanto tempo serve per costituirla?

La parte tecnica è la più rapida. I tempi li fa quasi sempre la parte associativa e amministrativa: mettersi d'accordo fra membri sulle regole di ripartizione è il passaggio che richiede più cura.

Che dimensione ha senso?

Non esiste una taglia minima di legge, ma sotto una certa scala i costi fissi di costituzione e gestione pesano troppo. Nel calcolatore puoi muovere membri e potenza per farti un'idea del punto in cui il progetto comincia a stare in piedi.

Un territorio dove le comunità energetiche stanno prendendo piede più che altrove nel Lazio è la Tuscia: comunità energetiche a Viterbo. Copriamo tutto il Lazio: vedi le zone servite.

Sopralluogo gratuito

Il primo passo è una verifica, non un impegno.

Ci servono gli indirizzi dei punti di prelievo interessati e un'idea di dove potrebbe stare l'impianto. Da lì capiamo in pochi giorni se la comunità è realizzabile.

Compila il modulo +39 351 969 0676
Cosa serve avere sottomano
  • Le ultime due bollette della luce (servono i kWh, non solo l'importo)
  • La potenza contrattuale del contatore, di solito 3 o 4,5 kW
  • Una planimetria o una visura catastale, se ce l'hai
  • Sapere se la casa è prima o seconda abitazione
  • Un'idea di dove si trova il quadro elettrico generale