L'energia non passa da un cavo dedicato
Tutti restano allacciati alla rete come prima. La condivisione è un calcolo fatto sui dati di immissione e prelievo dei contatori, all'interno della stessa cabina primaria.
Una comunità energetica rinnovabile permette a cittadini, imprese ed enti locali di finanziare insieme un impianto e di condividerne virtualmente l'energia prodotta, anche senza averlo sul proprio tetto.
Il calcolatore
L'energia condivisa è quella che i membri consumano nella stessa ora in cui l'impianto la produce: è su quella che si costruisce il vantaggio della comunità.
Come funziona
Tutti restano allacciati alla rete come prima. La condivisione è un calcolo fatto sui dati di immissione e prelievo dei contatori, all'interno della stessa cabina primaria.
Serve che i punti di prelievo appartengano alla stessa area di riferimento. La verifica della cabina primaria è il primo passo di qualunque studio.
Chi ha un tetto adatto ospita l'impianto; chi non ce l'ha partecipa comunque ai benefici della quota di energia condivisa.
Associazione, cooperativa o consorzio: va costituita, con uno statuto e regole di ripartizione decise all'inizio. È la parte che richiede più attenzione.
Il nostro ruolo
Verifica della cabina primaria, analisi dei consumi dei membri e dimensionamento dell'impianto condiviso.
Il primo passo
Quantificazione dei benefici e regole di ripartizione fra produttori e consumatori.
Numeri, non promesse
Progetto dell'impianto, autorizzazioni, installazione e connessione alla rete.
Chiavi in mano
Monitoraggio della produzione e dell'energia condivisa, rendicontazione verso i membri.
Nel tempo
La tariffa premio sull'energia condivisa dipende dalla potenza dell'impianto, dalla zona e dalla configurazione della comunità, e i parametri vengono aggiornati nel tempo. Stimarla qui con un valore medio sarebbe facile, e sarebbe una scorrettezza: il numero che conta è quello che esce dallo studio di fattibilità sui vostri contatori. Quello che possiamo dirvi subito, e che trovate nel calcolatore, è quanta energia la comunità riesce concretamente a condividere.
Domande frequenti
Se la tua domanda non è qui, chiamaci: risponde un tecnico, non un centralino.
No. In una comunità energetica si può partecipare come semplice consumatore: si beneficia della quota di energia condivisa senza ospitare l'impianto.
No. Ognuno mantiene il proprio contratto di fornitura e il proprio contatore. La comunità agisce sopra, sui dati di scambio.
La parte tecnica è la più rapida. I tempi li fa quasi sempre la parte associativa e amministrativa: mettersi d'accordo fra membri sulle regole di ripartizione è il passaggio che richiede più cura.
Non esiste una taglia minima di legge, ma sotto una certa scala i costi fissi di costituzione e gestione pesano troppo. Nel calcolatore puoi muovere membri e potenza per farti un'idea del punto in cui il progetto comincia a stare in piedi.
Un territorio dove le comunità energetiche stanno prendendo piede più che altrove nel Lazio è la Tuscia: comunità energetiche a Viterbo. Copriamo tutto il Lazio: vedi le zone servite.
Sopralluogo gratuito
Ci servono gli indirizzi dei punti di prelievo interessati e un'idea di dove potrebbe stare l'impianto. Da lì capiamo in pochi giorni se la comunità è realizzabile.
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